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Musica e cucina veneta per le ferie del Papa – Local | L’espresso

Musica e cucina veneta per le ferie del Papa – Local | L’espresso
LORENZAGO DI CADORE. «Finalmente in montagna, lontano dalla città», sospira il Papa non appena mette piede all’ombra degli abeti e dei larici del «parco dei sogni», a Lorenzago. Sì perché compare il sole quando arriva sulle Dolomiti, mentre per tutta la giornata le «crode» sono battute da una pioggia insistende e fastidiosa.
Ospite della casa di vacanza dei vescovi di Treviso (ormai dal 1958), Benedetto XVI si fermerà in cadore fino al 27 luglio.
E’ la settima volta di un Papa ai piedi del monte Cridola. Prima c’era stato Wojtyla, per sei estati. E non c’è sette, senza otto. Il papa, infatti, ritornerà nel 2008, in occasione del trecentesimo anniversario di Luciani (elezione a pontefice e improvvisa morte). A meno che non lo strappi la Germania, come aveva cercato di fare anche quest’anno. «Ma noi siamo più bravi nella costruzione di case per papi», ha messo le mani avanti il governatore veneto Giancarlo Galan, dopo aver dato il benvenuto al pontefice, all’aeroporto di Istrana, in provincia di Treviso.
La Regione, infatti, ha contribuito, con poco meno di 500 mila euro a trasformare Lorenzago in una piccola Castelgandolfo.

luglio 12, 2007 Pubblicato da | cucina, ferie, montagna, papa, religione, tranquillità, vacanza | 1 commento

   

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